In questo percorso di 4 incontri esploreremo la rabbia come un’informazione e non come una colpa. La questione non è “esprimerla tutta” o “non provarla”, ma imparare a stare con la sua energia senza farle dominio totale sulla scena.
Ogni mercoledì dalle 21:00 alle 22:30 (online)
Primo modulo – Non riesco ad arrabbiarmi
Più mi convinco che “ognuno fa del suo meglio”, meno sento il diritto di arrabbiarmi. In realtà, la compassione senza confini rischia di diventare dissociazione emotiva. Col tempo, la rabbia non scompare: si trasforma in stanchezza emotiva o apatia, anestetizza il sentire.La compassione senza confini rischia di diventare dissociazione emotiva. La rabbia non scompare: si trasforma in stanchezza cronica, apatia, un’anestesia del sentire.
Lezioni
Registrazione della prima serata Riflessioni sul primo incontroSecondo modulo – Trattengo → esplodo → mi vergogno → trattengo
È il tipico ciclo occidentale: trattenere la rabbia per essere “bravi/adulti”, accumularla fino a perdere il controllo, esprimere in modo sproporzionato, poi affogare nella vergogna e ripromettersi di non arrabbiarsi mai più. Qui la rabbia diventa un pericolo interiore, non uno strumento di presenza: non hai imparato a “lasciarla fluire”, ma tema e senso di colpa si rafforzano a vicenda.
Lezioni
Live Riflessioni sul secondo incontroTerzo modulo – Mi arrabbio con me invece che con l'altro
Quando il conflitto con l’altro è tabù o percepito come minaccia alla relazione, la rabbia si ribalta dentro: il sistema di allerta rimane attivo e tu diventi il tuo stesso bersaglio. Alla lunga, questa dinamica alimenta autoaccusa, bassa autostima, stati depressivi e ruminazione mentale.
Lezioni
Live Riflessioni sul terzo incontroQuarto modulo – Se mostro la mia rabbia, perdo chi amo
Sentire la rabbia come pericolo di abbandono porta a evitarla consapevolmente. Ma questa paura, tiene il sistema in uno stato di vigilanza cronica: le emozioni non espresse tornano sotto altre forme (ansia, somatizzazioni, rigidità del corpo).

